L’automobile
scendeva a valle snocciolando senza fretta le curve sul dorso tortuoso della
collina, illuminando piante d’ulivo cariche di drupe acerbe, vigneti aggrappati
a invisibili fili e campi d’orzo maturo.
L’uomo alla guida le accompagnava con un divertito dondolio delle
spalle, assecondando il volante che pareva riconoscere la strada e rifiutava
sdegnoso alcun aiuto, anticipando, tagliando e disegnando le curve a suo
piacimento.