La
moglie di Romolo il meccanico, anche detto il “governo”, per la sua proverbiale
avversione a tutti quelli che comandavano a Roma, bianchi, rossi o neri che
fossero, la notte di Santa Lucia mise al mondo due gemelli maschi: uno scuro
come il carbone e l’altro candido come lo zucchero.
«É
un segno della Santa!» disse Agnese, la madre della sposa. «Un regalo del
cielo.» aggiunse con gli occhi rivolti all’insù e le mani giunte.
«Quella
poveretta era cieca!» ribatté la suocera. «Si sarà sbagliata.»
«Sarai
contento, adesso?» fece invece uno tra quelli che menava grandi pacche sulle
povere spalle di Romolo. «Hai già due femmine, ora è pari e patta… puoi anche
chiudere la bottega.»