Nel preciso istante in cui il Signor Zaccaria aprì gli occhi, decise
che qualcosa doveva cambiare nella sua vita. L’odio profondo che nutriva per
quell’essere immondo che lo perseguitava, lo aveva portato bruscamente ad
accettare la cruda realtà, ad ammettere a se stesso che non ci fosse altra
soluzione che estirpare il problema alla radice, e benché sino a quel momento
si fosse ostinato a usare ancora termini come eliminare, sopprimere, annullare,
la parola chiave adesso era una sola ed inequivocabile: uccidere!
«Lo strozzo con le mie mani!» pensò, mentre si radeva e con i nervi ancora scossi per il brusco risveglio. «Com’è vero Iddio e fosse anche l’ultima cosa che faccio al mondo!» aggiunse con un sibilo e guardandosi nello specchio, non si avvide del lampo di follia che gli balenava negli occhi.
«Lo strozzo con le mie mani!» pensò, mentre si radeva e con i nervi ancora scossi per il brusco risveglio. «Com’è vero Iddio e fosse anche l’ultima cosa che faccio al mondo!» aggiunse con un sibilo e guardandosi nello specchio, non si avvide del lampo di follia che gli balenava negli occhi.